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Giuseppe Papillo

Giuseppe Papillo

Nato nel 1958, si laurea in architettura nel 1983 in Restauro dei Monumenti con Arnaldo Bruschi e nel 1987 si specializza con lode in Studio e Restauro dei Monumenti presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Dal 1987 svolge attività professionale occupandosi di rilievo e analisi tecnica, progettazione, direzione lavori e sicurezza prevalentemente nell’ambito del restauro del costruito storico e di attività didattica presso Facoltà di Architettura, Scuole di Specializzazione e Corsi di formazione.

Dal 1987 al 1989 è responsabile del settore storico del Lazio per il progetto di catalogazione “Le piazze storiche dell’Italia meridionale ed insulare” (Consorzio Agorà concessionario MiBAC).

Nel 1988 frequenta, con borsa di studio, il XXX Corso Internazionale sull’Architettura di Andrea Palladio a Vicenza.

Dal 1989 al 1998 su incarico dall’Istituto di ricerca Max-Planck (D) è architetto responsabile per la manutenzione ed il restauro degli edifici della Bibliotheca Hertziana a Roma: Palazzo Zuccari, Edificio Nuovo, Palazzo Stroganoff e Villino Kemp.

Dal 1989 al 1993 fa parte del gruppo di lavoro per il restauro delle facciate del Palazzo dei Diamanti a Ferrara occupandosi del rilievo e dell’analisi tecnica del costruito.

Dal 1998 al 2002 fa parte del gruppo di lavoro per il restauro del “Monumento Funebre di Papa Giulio II e del Mosè di Michelangelo” nella chiesa di S. Pietro in Vincoli a Roma occupandosi del rilievo e dell’analisi tecnica del costruito.

Dal 1997 al 2008 è incaricato dell’insegnamento di “Progettazione architettonica per il recupero degli edifici” presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

Nel 2010-2011 e incaricato dell’insegnamento del “Laboratorio di Restauro Architettonico” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

Dal 2016 è membro del Consiglio Scientifico dell'Associazione per il Recupero del Costruito (ARCo).

Tra gli interventi più significativi sul costruito storico: restauro del chiostro quattrocentesco di Santa Maria Nova e chiusura vetrata delle arcate per l’ampliamento del Nuovo Museo del Foro Romano; magazzino per lo studio dei reperti archeologici nel Grottone n. XV di via dei Cerchi; valorizzazione e fruizione del “criptoportico centrale” del complesso della Domus Tiberiana; accesso al Foro Romano dal lato del Carcere Mamertino (con altri); musealizzazione, percorsi di visita e copertura della “Sala Ottagona” delle “Piccole Terme” di Villa Adriana a Tivoli; restauro integrale di Palazzo Gambirasi; restauro del Palazzetto del sec. XVII in via S. M dell’Anima; nuova illuminazione della Chiesa di S. M. dell’Anima e restauro delle vetrate; progetto della biblioteca e sala convegni nel Palazzo di Giustizia; progetto di restauro di Villa Almone Residenza dell’Ambasciata Tedesca; musealizzazione e allestimento del nuovo Antiquarium delle Domus Romane del Celio (con altri); restauro di Villa Ardeatina Residenza dell’Ambasciata del Lussemburgo; progetto di restauro di Palazzo Albertoni (con altri); numerosi restauri su Palazzo Zuccari, Palazzo Stroganoff, Villino Kemp sede della Bibliotheca Hertziana; progetto di restauro di Villa Bellavista a Borgo a Buggiano (PI).

Tra i principali rilievi architettonici: Palazzetto dell’Accademia dell’Arcadia al Gianicolo; Monumento funebre a Papa Giulio II e statua del Mosè di Michelangelo (pubblicato in Hirmer Verlag München 2009 e Jaca book 2014); Palazzo Gambirasi; Palazzetto in via dell’Anima 59; Palazzo Albertoni; Palazzo Bellomo; Chiesa di San Biagio “alla Pagnotta”; “Portale del Mascherone” e Palazzo Zuccari; Palazzo Stroganoff; Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza (pubblicato in Francesco Borromini. Atti del Convegno internazionale, Electa 2000); “Piazzale del Bollettino” sull’Altare della Patria; Complesso dei Filippini alla Chiesa Nuova; Chiesa di San Nicola a Capo di Bove; facciata della Cattedrale di San Giorgio a Ferrara; Ciclo degli affreschi della “Sala delle Vigne” nella Delizia estense del Belriguardo a Voghiera (FE); intero complesso del Palazzo dei Diamanti a Ferrara (pubblicato in diversi saggi).

Tra i vari saggi pubblicati si segnalano: Palazzo Gambirasi a Roma. Un complesso caso integrale di restauro – tra ortodossia ed eresia – esteso alla scenografia cortoniana urbana di S. Maria della Pace, in Eresia ed Ortodossia nel Restauro, Marghera Venezia, Edizioni Arcadia Ricerche 2016; Villa Adriana. Musealizzazione e percorsi di visita: il caso delle Piccole Terme, in CALANDRA E. et. al. (a cura di), Atti del Convegno di studi “Lazio e Sabina 10”, Roma 2014; Palazzo Gambirasi et Piazza della Pace: la restauration des couleurs originales des façades du XVII° siècle en rapport à la scénographie architecturale de Pietro da Cortona in Atti del Simposio Internazionale “The coloring of façades in Europe: urban and rural built environment”, Strasbourg 2014; L’architettura contestualizzata, il progetto dell’Antiquarium delle Case Romane del Celio, in ENGLEN A. et. al. (a cura di), CAELIUS II, La basilica dei Santi Giovanni e Paolo e le case romane, Roma, “L’ ERMA” di Bretschneider 2014; Descrizione integrale di un intervento di restauro – Palazzo Gambirasi a Roma, in CARBONARA G. (a cura di), Trattato di Restauro Architettonico, Vol. XII, Torino, UTET 2010; L’Antiquarium e le Case Romane dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio, in CARBONARA G. (a cura di), Trattato di Restauro Architettonico, Vol. VIII, Torino, UTET 2004; Il rilievo architettonico come contributo critico per la lettura del Monumento Funebre del Papa Giulio II e del Mosè di Michelangelo, in Monumenti di Roma, Viterbo 2003; Il rilievo architettonico come strumento per la lettura critica della facciata est, in DI FRANCESCO C. (a cura di), Palazzo dei Diamanti contributi per il restauro, Ferrara 1991.